Film in televisione
Film Oro
Film Verdi
Serial TV
Cataloghi Tematici
Classici del cinema
Navigazione
Newsletter
Al Cinema
|
Dopo il successo di Benvenuti al Sud, questo sequel punta tutto sulla simpatia dei personaggi e sulla comicità di sketch in formato televisivo. Peccato che evapori subito come una bolla di sapone |
La regista, sceneggiatrice, attrice libanese Nadine Labaki ambienta in un anonimo piccolo paese del Libano la sua favola a favore della pacifica convivenza fra etnie diverse, a cui è molto bello credere |
|
Shame, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Michael Fassbender all'ultimo festival di Venezia, ha fatto scandalo: uno scandalo pienamente meritato per le numerose e insistite scene di nudo e di sesso etero e omosessuale del protagonista. Tuttavia non si può fare a meno di apprezzare la sincerità del grido di disperazione del protagonista. |
Nella nuova fiction della Lux Vide, chi risolve il caso e mette pace nella comunità non è più don Matteo ma suor Angela; le somiglianze fra le due serie sono però solo in superficie; suor Angela è molto più impicciona e si avvale della collaborazione di ragazze particolarmente intraprendenti. I malvagi non hanno scampo... |
|
Da un romanzo di John Le Carré un film molto inglese ambientato a Budapest ai tempi della guerra fredda. Ottima ambientazione e bravi sia Gary Oldman che Colin Firth |
Nelle recensioni di Claudio Siniscalchi e Franco Olearo la biografia di J. Edgar Hoover, capo dell'FBI per 48 anni. Nonostante la bravura di Di Caprio e Clint Eastwood, il film non riesce a mettere interamente a fuoco la personalità di questo personaggio così significativo per la storia recente degli Stati Uniti. |
|
Nelle recensioni di Franco Olearo e Luisa Cotta Ramosino un film sulla nascita dell'Arabia Saudita. Un film interessante perchè appare onesto nel presentare i valori dell'Islam ma anche i rischi del fanatismo religioso e i problemi che scaturiscono dal continuo confronto con l'Occidente |
Il fascino della Hollywood del cinema muto e del passaggio al sonoro raccontato con le stesse tecniche di allora. Un film molto ben confezionato e recitato ma appare come un buon esercizio di stile intorno a una storia poco appassionante |
Editoriale
Cose che nessuno sa di Alessandro D'Avenia
Dopo il successo di Bianca come il latte rossa come il sangue Alessandro D'Avenia ritorna a parlarci di adolescenti di oggi prendendo spunto da un episodio classico
Il viaggio della quattordicenne Margherita è soprattutto interiore. È un viaggio dentro se stessa, guidato dall’idea che reagendo alle aggressioni dei predatori possiamo diventare un capolavoro di bellezza, come il mollusco che ricopre di madreperla la scheggia lasciata dentro la conchiglia dal suo aggressore, dando così vita alla perla più preziosa.
La scrittura di D’Avenia è poetica ed impetuosa, a cuore aperto: il mondo e ogni suo dettaglio hanno tanto da dirci, quasi troppo significato da regalarci e si rimane abbagliati. I personaggi di questa storia sono terribilmente sensibili alla bellezza, anche quando vivono vite sbandate, prive di senso. Ed è questo a salvarli.














