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Al Cinema
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Una Meryl Streep da oscar sorregge tutto lo sviluppo del film ma si ha la sensazione che la sceneggiatrice e la regista non abbiano correttamente ricostruito il personaggio. |
La fiction cerca di attirare lo spettatore con il fascino del mistero ma i misteri sono forse troppi: fenomeni paranormali, organizzioni segrete che cospirano contro la Chiesa, poteri eccezionali sulla vita e sulla morte concessa agli eletti.. |
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Un film sportivo umanamente profondo, che mescola divertimento e malinconia, anche grazie alla regia di Bennett Miller che ha il gusto del cinema indipendente |
La regista, sceneggiatrice, attrice libanese Nadine Labaki ambienta in un anonimo piccolo paese del Libano la sua favola a favore della pacifica convivenza fra etnie diverse, a cui è molto bello credere |
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The artist è un film che riporta lo spettatore a un’esperienza visiva apparentemente perduta: l’assenza dei dialoghi e del suono lo spinge a cercare nell' immagine in movimento, nella gestione dello spazio, gli indizi per cogliere quello che sta accadendo |
Dire che la politica è l’arte del compromesso è oggi un eufemismo. Il film racconta la dissoluzione morale di un personaggio valente inghiottito in un mondo politico corrotto |
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Dopo il successo di Benvenuti al Sud, questo sequel punta tutto sulla simpatia dei personaggi e sulla comicità di sketch in formato televisivo. Peccato che evapori subito come una bolla di sapone |
Shame, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Michael Fassbender all'ultimo festival di Venezia, ha fatto scandalo: uno scandalo pienamente meritato per le numerose e insistite scene di nudo e di sesso etero e omosessuale del protagonista. Tuttavia non si può fare a meno di apprezzare la sincerità del grido di disperazione del protagonista. |
Editoriale
Cose che nessuno sa di Alessandro D'Avenia
Dopo il successo di Bianca come il latte rossa come il sangue Alessandro D'Avenia ritorna a parlarci di adolescenti di oggi prendendo spunto da un episodio classico
Il viaggio della quattordicenne Margherita è soprattutto interiore. È un viaggio dentro se stessa, guidato dall’idea che reagendo alle aggressioni dei predatori possiamo diventare un capolavoro di bellezza, come il mollusco che ricopre di madreperla la scheggia lasciata dentro la conchiglia dal suo aggressore, dando così vita alla perla più preziosa.
La scrittura di D’Avenia è poetica ed impetuosa, a cuore aperto: il mondo e ogni suo dettaglio hanno tanto da dirci, quasi troppo significato da regalarci e si rimane abbagliati. I personaggi di questa storia sono terribilmente sensibili alla bellezza, anche quando vivono vite sbandate, prive di senso. Ed è questo a salvarli.














