BENVENUTI A BORDO

Titolo Originale: Bienvenuè à bord
Paese: Francia
Anno: 2011
Regia: Eric Lavaine
Sceneggiatura: Eric Lavaine, Héctor Cabello Reyes
Produzione: SAME PLAYER, PATHÉ, APPALOOSA FILMS, M6 FILMS
Durata: 102
Interpreti: Franck Dubosc, Luisa Ranieri, Valérie Lemercier, Gérard Darmon

Isabelle è la responsabile delle risorse umane di un'importante compagnia marittima. Per vendicarsi di essere stata lasciata dal suo capo, con cui ha avuto per anni una relazione, decide di assumere come animatore per la prossima crociera Rémy, che sembra essere un imbranato oltre che un perfetto cretino..

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
E’ vero che in crociera ci si va per rilassarsi, ma lo sport dello scambio dei letti appare molto praticato
Pubblico 
Adolescenti
Qualche battuta e scena volgare
Giudizio Tecnico 
 
Battute che dovrebbero far ridere ma non ci riescono, situazioni prevedibili, smaccata sponsorizzazione

Recentemente abbiamo sottolineato che il film francese sta passando un periodo particolarmente fecondo e creativo. Anche limitandoci alle commedie e ai film comici, quest’anno abbiamo potuto apprezzare un capolavoro del livello di Quasi amici ma in precedenza anche i lavori arguti ed intelligenti di Francis  Veber, a incominciare da La cena dei cretini (1998) fino a l’apparenza inganna (2001), Sta zitto non rompere (2003), Una top model nel mio letto (2005). Dove si colloca in questo lussureggiante scenario, “Benvenuti a bordo?”

E’ sicuramente un film di genere, che si inserisce nel filone della commedia popolare,  non ha altre pretese se non quella di far ridere  giovani, meno giovani e ragazzi, puntando sul richiamo di volti noti (in questo caso noti in Francia, come i comici Franck  Dubosc e Gérard  Darmon ma molto meno da noi), usando comicità e battute facili facili, in modo da conseguire con il minimo rischio un buon risultato di botteghino. A questo punto l’accostamento alla nostra serie “Natale a..” è inevitabile e purtroppo si colloca di fatto allo stesso livello qualitativo con poca fantasia e varie volgarità, anche se i francesi risultano meno pecorecci ma più demenziali.

Altro elemento che unisce il filone francese con quello italiano è lo sfacciato
product displacement: in questo caso il film è un pretesto per girare in lungo e in largo per una nave di Costa Crociere ma nessuna allusione, neanche quando i due protagonisti sognano di affondare con i Titanic: il film è del 2011, quindi prima dell’ “incidente” all’isola del Giglio.

Isabelle (la brava Valérie Lemercier, già incontrata nel simpatico Il piccolo Nicolas e i suoi genitori ) è il responsabile delle risorse umane nonché l‘amante del direttore di una compagnia di navi da gran turismo che per vendicarsi di quest’ultimo decide di assoldare come animatore per la prossima crociera un certo Rémy che appare essere un perfetto cretino. In effetti nella prima parte del film dovremmo ridere (ma è molto difficile) dei guai che Rémy riesce a combinare caratterizzati dalla più completa assurdità, quasi fosse un adulto rimasto bambino (non sa cosa è un walkie talkie, non comprende come i ventriloqui fanno parlare dei pupazzi, si lamenta che dalla sua cabina non c’è vista mare, ma naturalmente la nave deve ancora salpare… e amenità del genere).

Poi nel film prende l’avvio il gioco delle coppie: molti si lasciano ma al contempo fanno nuovi incontri e alla fine sembrano tutti essere più felici di prima.

Molto simpatica è la parentesi inserita apposta per i più piccoli: Rémy riesce ad addomesticare una banda di ragazzi vivacissimi, coinvolgendoli in una recita e impegnandoli a realizzare i costumi e di fondali. Alla fine tutti si sentono più buoni.

Possiamo definire “benvenuti a bordo” un film per la famiglia? Direi di no. Accanto ad alcune sequenze realizzate appositamente per dei per ragazzi ci sono allusioni e scene volgari e la movimentazione dei letti appare troppo frenetica.

Autore: Franco Olearo


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