LA TRUFFA DEI LOGAN

 
Titolo Originale: Logan Lucky
Paese: USA
Anno: 2017
Regia: Steven Soderbergh
Sceneggiatura: Rebecca Blunt
Produzione: FINGERPRINT RELEASING, IN ASSOCIAZIONE CON BLEECKER STREET
Durata: 119
Interpreti: Channing Tatum, Adam Driver, Daniel Craig, Katie Holmes, Riley Keough, Hilary Swank

Jimmy Logan, una carriera da giocatore di Football stroncata dalla frattura di un ginocchio, si guadagna da vivere lavorando duramente e cerca di mantenere i contatti con l’amata figlia nonostante l’ex moglie, risposata con il ricco padrone di una concessionaria d’auto, minacci di portarla lontano…è a questo punto che Jimmy, con l’aiuto del fratello Clyde (che ha perso un braccio in guerra), della sorella Mellie e dell’esperto di esplosivi Joe Bang mette in piedi una complessa rapina al caveau del circuito Nascar di Charlotte…un piano complesso in cui ognuno ha la sua parte e che ogni imprevisto potrebbe mandare a monte…

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
In questo film d’intrattenimento, dove non è necessario prendere troppo sul serio il tema della rapina, è coinvolto non è un criminale di professione, ma prima di tutto un padre affettuoso
Pubblico 
Pre-adolescenti
Riferimenti alla droga, linguaggio crudo
Giudizio Artistico 
 
Ottimo ritmo, sorprendenti tutti i protagonisti, un divertimento garantito per uno spaccato ironico del Sud rurale americano.

Dopo anni dedicati alla tv (sue la serie cult The Knick, la provocatoria The Girlfriend Experience e la miniserie pluripremiata  Behind the Candelabra) Soderbergh torna al cinema con una pellicola che è perfettamente in linea con la sua filmografia, popolata di criminali improbabili, ma geniali (come ai tempi del George Clooney di Out of Sight), sostenuta da colonne sonore pop che scandiscono l’azione, arricchita da camei di lusso (Seth MacFarlane nei panni dell’arrogante proprietario di una squadra di automobilisti, Sebastian Stan in quelli di un pilota salutista) che contribuiscono a creare un intrattenimento non privo di un certo cuore…

Jimmy, infatti, non è un criminale di professione, ma prima di tutto un padre affettuoso e rappresenta la faccia buona e mai risentita di un sogno infranto (quello del miglioramento sociale per meriti sportivi) così come il fratello Clyde porta sul corpo i segni della sua esperienza da militare in una delle tante missioni di guerra di cui non ci si chiede troppo il senso…

Il suo meticoloso piano nasce dall’esperienza e coinvolge complici non troppo intelligenti (i fratelli di Joe Bang), non prevede l’uso di violenza (fateci caso, non si vede mai nemmeno una pistola) e alla fine “non fa male a nessuno”.

Per Soderbergh l’impresa è un virtuosismo criminale da Robin Hood, legittimo in un mondo dove i soldi scorrono a fiumi (o meglio nei tubi pneumatici che sono poi anche il punto debole da cui partono i nostri) e sembra in fondo anche giusto, in un’America di grandi disparità, che Jimmy pareggi un po’ i conti…restando per altro l’uomo che è sempre stato, mosso dall’amore sincero per la figlia, dal legame con quella famiglia imperfetta, ma solida che si allarga anche all’imprevedibile Joe Bang, ottimamente interpretato da Daniel Craig.

Quello di Soderbergh è in fondo un film sulla famiglia che le famiglie potranno apprezzare come intrattenimento di qualità, mentre il pubblico più sofisticato si farà quattro risate anche alle insistite citazioni televisive (vedi la gustosa scena in carcere in cui i prigionieri mettono come condizione alla fine della rivolta l’acquisto degli ultimi volumi della saga de Il Trono di Spade, da cui è tratta una celebre serie tv), senza troppo pensare alla mancanza di antagonisti forti, a parte l’agente FBI Hilary Swank dalle cui puntigliose indagini e Logan (con la loro maledizione) sono salvati (o forse no) dalla benevolenza del caso…

Autore: Luisa Cotta Ramosino


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