THE BIG BANG THEORY (stagioni prima, seconda e terza)

Titolo Originale: The Big Bang Theory
Paese: USA
Anno: 2007
Sceneggiatura: Chuck Lorre, Bill Prady
Durata: 22 minuti a puntata, 255 episodi, 11 stagioni
Interpreti: Johnny Galecki, Jim Parsons, Kaley Cuoco, Simon Helberg, • Kunal Nayyar

Leonard, Sheldon, Howard e Raj sono quattro giovani e brillanti ricercatori che lavorano al California Institute of Technology. Leonard e Sheldon condividono lo stesso appartamento e si radunano spesso assieme agli altri due amici per una partita di videogame o per vedere serie TV di fantascienza. Espertissimi sulle ultime scoperte di fisica o di astrofisica, lo sono molto meno nelle faccende di cuore. Ecco perché l’arrivo di una nuova vicina, Penny, giunta dalla provincia per cercare di diventare attrice, sconvolge le loro abitudini quotidiane. Penny, una ragazza semplice che non riesce a capire il parlare circonvoluto con il quale si esprimono i quattro, sa capire molto prima di loro quando una relazione amorosa sta per sbocciare…

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Quattro ragazzi e una ragazza stringono una solida amicizia, trovando il modo di aiutarsi fra loro. Ma per loro la sessualità sembra costituire solo un simpatico esercizio per momenti di svago o come strumento di consolazione. Per fortuna, dopo ben dieci stagioni, qualcuno mette la testa a posto e qualcosa inizia a cambiare
Pubblico 
Adolescenti
Comportamenti sessuali disinvolti senza nudità
Giudizio Artistico 
 
Brillante costruzione dei dialoghi, personaggi pienamente nella parte, 21 minuti realizzati con un ritmo incalzante e sorpresa finale

Un recente sondaggio fra giovani europei ha rivelato che questa sitcom è stata la più amata, negli ultimi anni, nella fascia degli young adult. Anche in U.S.A. dove si sono registrati, durante la terza stagione, quella più seguita, una media di 14,8 milioni di telespettatori, è risultata la serie più vista nella fascia 18-49 anni. A ogni puntata il mondo di questi quattro nerd che vivrebbero dei loro avanzati esperimenti e di giochi di ruolo, si trovano continuamente spiazzati dal richiamo verso l’altro sesso, rappresentato da Penny e da altre ragazze che via via si affacciano all’orizzonte.

Sono state finora realizzate 11 stagioni ed è in preparazione la dodicesima. Quali possono essere le ragioni di tanto successo? La sit com induce alla claustrofobia perché quasi tutte le puntate si svolgono nella living room dell’appartamento di Leonard e Sheldon e nell’arco delle prime tre stagioni ( ritenute dai critici le più interessanti) la vita dei protagonisti non si evolve sostanzialmente.

Non resta che una risposta: la grande simpatia che sprigionano i protagonisti e che crea fedeltà da parte di un pubblico che non desidera altro che loro continuino a essere se stessi.

I quattro ragazzi sono irrimediabilmente dei nerd che si esprimono con un linguaggio esclusivo, la vera originalità della serie e  fonte di tante risate, costituito da un misto di cognizioni di fisica, di astronomia e di cultura mediatica alimentata dalla visione di fiction TV di fantascienza del presente come del glorioso passato. Il professore di fisica e astronomia David Saltzberg della University of California si è impegnato a scrivere i loro dialoghi a ogni puntata così come di aggiornare la lavagna, piena di formule complicatissime, che è sempre presente nel loro salotto. La dinamica di ogni puntata poggia su due grossi contrasti: la mostruosa, discostante, intelligenza dei quattro ragazzi che si contrappone all’istintiva umanità di Peggy e la loro inesperienza in fatto di sentimenti e di sesso, che li costringe a fronteggiare, impreparati, la controparte femminile (non solo Peggy ma anche altre ragazze) che dimostrano su questo tema un’insolita disinvoltura e aggressività.

Gli episodi sono ben organizzati: avanzano grazie a  uno scoppiettio di dialoghi spiritosi che riescono sempre a imbarazzare qualcuno dei protagonisti (i molti giochi di parole, i doppi sensi, i riferimenti a fiction TV che da noi non sono arrivati, finiscono inevitabilmente per perdersi nella versione in lingua italiana). A ogni puntata si creano delle aspettative, delle decisioni da prendere ma poi tutto ritorna come prima. I quattro scienziati sono tutt’altro che freddi e asociali: quando uno di loro o la stessa Peggy è in difficoltà o attraversa un momento di malinconia sono pronti a darsi da fare per risollevarne il morale (sempre in modo originale). Anche Peggy, che ha le sue precise preferenze in fatto di uomini (sempre atletici e muscolosi) sente molta tenerezza per loro (ma non solo) e cerca di esser loro utile.  Se l’amicizia, sempre sollecita verso l’altro è l’aspetto positivo della loro umanità, essi  mostrano una radicale carenza in termini di affettività: gli incontri intimi che avvengono sono motivati da ubriachezza (espediente usato troppe volte nella serie), dal bisogno di scacciare la malinconia, dall’usare l’altro come giocattolo sessuale (così si lamenta Leonard in una puntata) oppure dall’incontro con una ragazza ninfomane (nella terza stagione).

Questo serial che vede degli amici e delle amiche abitare nello stesso pianerottolo rimanda inevitabilmente al glorioso Friends (1994-2004). Anche a quel tempo il matrimonio era proposto come soluzione valida per la propria esistenza (non senza difficoltà: il personaggio Ross si sposa tre volte) ora, con questo The big bang theory viene confermato il forte condizionamento ambientale che porta a concepire una società costituita da soli single. Solo nelle ultime stagioni (una correzione di rotta degli sceneggiatori?) potremo assistere alla maturazione dei protagonisti fino ad assumersi delle responsabilità familiari

Autore: Franco Olearo


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