Benvenuti al Sud

 
Titolo Originale: Benvenuti al Sud
Paese: Italia
Anno: 2010
Regia: Luca Miniero
Sceneggiatura: Massimo Gaudioso
Produzione: Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz, Francesca Longardi per Cattleya, Medusa Film
Durata: 102'
Interpreti: Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini

Alberto è il responsabile dell'ufficio postale di una piccola cittadina della Brianza. La moglie Silvia fa pressione su di lui per ottenere un trasferimento a Milano e quando il grande giorno sembra imminente, Alberto scopre di esser stato  scavalcato in graduatoria da un direttore invalido. Dopo un maldestro tentativo di fingersi anche lui invalido, Alberto viene spedito all'ufficio postale di Castellabate, nel Cilento. La moglie si rifiuta di accompagnarlo e Alberto parte indossando un giubbotto antiproiettili perché  al Sud si spara e non si sa mai…

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
L'amore ritrovato fra marito e moglie, il superamento dei pregiudizi regionali a favore di una vera amicizia sono i messaggi positivi del film
Pubblico 
Tutti
Giudizio Tecnico 
 
Un onesto remake del successo d'oltralpe che scivola negli stereotipi più abusati nel confronto Nord-Sud

La prima domanda a cui bisognerebbe rispondere è: perché è stato deciso di realizzare un remake del film francese Giù al Nord che già due anni fa aveva riscosso un buon successo in Italia, mentre in Francia è tuttora  il miglior incasso di tutti i tempi?

I produttori americani che tendono a rifare i film europei di successo hanno dei buoni motivi: gli spettatori d'oltreoceano preferiscono veder recitare gli idoli di casa loro e la conoscenza del cinema europeo, se si escludono le grandi metropoli, è molto limitata. Una risposta benevola a questa  domanda è che gli autori sono stati spinti, oltre che dalla  speranza di replicare il successo francese, anche dal nobile intento di portare in evidenza i secolari pregiudizi fra Nord e Sud italiano per poi concludere positivamente come ha fatto il film francese: ogni tradizione regionale è una ricchezza e le persone, un volta che si sono conosciute a fondo, sanno mostrare tutto il loro valore.

La sceneggiatura ricalca con scrupolosa  pedanteria gli stessi passaggi nodali di quella originale, riadattandoli alla realtà italiana: se nel  film originale il capo ufficio delle Poste viveva al Sud ed era costretto a trasferirsi al Nord, ora Claudio Bisio è un uomo della Brianza che viene spedito per punizione a Castellabate nel Cilento. In questo modo il film recupera tutti i pregiudizi Nord-Sud che hanno alimentato tante commedie all'italiana ma soprattutto riesce a riproporre  tutti i passaggi comici, davvero esilaranti, della versione francese. Basterebbe quindi  non aver visto Giù al Nord, per garantirsi una serata di sano divertimento.

In realtà  nel film italiano il Sud ha subito una grossolana schematizzazione,  sia negli aspetti negativi (le madri apprensive, l'uso smodato di caffè e limoncello, la spazzatura gettata in strada dalla finestra, la voglia di chiacchierare e gesticolare ) che in quelli positivi , perché la cittadina campana ci appare  favolistica e irreale.

Per limitarsi alla produzione della scorsa stagione, Sul mare di Alessandro D'Alatri, -2010 ambientato a Ventotene ha adottato un approccio  più realistico  nel presentare la bellezza dell'isola senza però trascurare il tema doloroso della sottoccupazione giovanile. Lo stesso Cado dalle nubi  - 2010 del pugliese Gennaro Nunziante che gioca a parti invertite (prende in giro il Nord leghista) riesce a trovare, con la sua satira corrosiva, più vis comica nel confronto fra i due mondi. La caratterizzazione per stereotipi del meridione di Benvenuti al Sud sembra aver dimenticato le commedie di Eduardo e Peppino De Filippo, di Totò  o semplicemente la saga  "pane amore e.." e  tutto il patrimonio filmico che negli ultimi decenni ci hanno presentato  la geniale originalità della "civiltà" napoletana.

Nonostante questo  necessario chiarimento critico, il film si fa apprezzare per l'altro risvolto, quello familiare e umano: in fondo il dibattito Nord-Sud era, anche nel film francese un simpatico sottofondo: la storia che viene raccontata in  entrambi i film è quella di un bel rapporto marito-moglie, dove la distanza e le difficoltà  li avvicinano e l'uno scopre di non poter fare a meno dell'altra.   Al contempo il giovane postino,  soffocato dalle premure della madre ma consigliato da Alberto,  il suo nuovo amico che viene dal Nord, trova finalmente il coraggio per dichiararsi alla sua bella.

Autore: Franco Olearo


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