THE ONE & ONLY - TUTTA COLPA DELL'AMORE

Titolo Originale: The one and only)
Paese: Francia/Gran Bretagna
Anno: 2002
Regia: Simon Cella Jones
Sceneggiatura: Susanne Bier, Petr Flannery
Durata: 91'
Interpreti: Richard Roxburg, Justine Waddell, Patsy Kensit, Michael Hodgson

 Neil, un montatore di cucine a domicilio,  si sta rassegnando all'idea di adottare una bambina di colore, fortemente voluta dalla sua bisbetica moglie. Stevie è la giovane moglie di un calciatore di origine spagnola che resta finalmente incinta dopo vari tentativi. Poi  tutto si complica: Neil resta  vedovo e con una bambina di 6 anni da accudire mentre  Stevie scopre che il marito la tradisce. Neil va a montare una cucina in casa di Stieve...

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
La fragile visione dell'amore come colpo di fulmine o passione sensuale è mitigata dall'attenzione verso i bambini ed i nascituri
Pubblico 
Adulti
Per alcune sequenze di rapporti sessuali esplicite con nudi parziali
Giudizio Tecnico 
 
Una fragile sceneggiatura con tendenze alla verbosità, riesce a regalarci qualche momento divertente

Dal 1998, sopra una collina vicino a Newcastle-upon-Tyne, troneggia la più grande statua costruita finora in Gran Bretagna: interamente in acciaio, alta 20 metri e larga 54, rappresenta un uomo  che che ha delle ali  come d'aeroplano.  Più riprese del film sono state realizzate vicino a quello che  viene chiamato "l'Angelo del Nord" ed in effetti proprio della protezione di un angelo sembra abbiano bisogno alcuni abitanti di questa città. Con il tono leggero tipico di una commedia brillante, in questo film ci vengono presentati alcuni personaggi che mostrano  una irrefrenabile tendenza  scottarsi con il fuoco dell'amore senza essere in grado di controllare il proprio destino.
 "L'amore: una lacuna fatale della natura umana"; sentenzia Neil (Richard Roxburg), quando scopre di essersi preso una cotta a prima vista per una sua cliente (Justine Waddell), la moglie di un famoso calciatore di origine spagnola.

L'incontro non poteva essere più inopportuno, dal momento che lei ha appena scoperto di essere rimasta incinta e lui sta attendendo una bambina in adozione. Ma tutto questo non conta: l'amore è cieco, è come una una malattia, appunto. Qualcosa di simile succede a Stan (Michael Hodgson) e Stella (Patsy Kensit): per loro è sufficiente incontrarsi in un supermercato notturno per farsi  prendere da una irrefrenabile passione sensuale.

Si tratta di un atteggiamento,quasi  una filosofia sull'uomo che è ormai ricorrente nel cinema inglese recente, un' invito ad andare oltre le "convenzioni" o gli impegni già presi per scoprire "l'amore vero" che è quell'attrazione che ci nasce dentro spontanea,  senza che noi possiamo (o dobbiamo) fare nulla per contrastarla. In un'altro film uscito in questa stagione: Love actually-L'amore davvero (2003) si narra di persone che si perdono dietro infatuazioni del momento e cercano di cogliere il frutto polposo della loro passione, incuranti del fatto che debbono abbandonare la moglie e dei bellissimi figli o che la ragazza dei propri sogni sia sposata da pochi giorni.

Il film cerca a modo suo di approdare verso una normalità rispettabile (i fiori d'arancio sono dietro l'angolo; non importa se non sono i primi) e manifesta, come nota positiva, la responsabilità che i grandi hanno verso  l'innocenza (la bambina africana adottata) ed in particolare  verso  chi rischierebbe di non nascere. "I bambini non dipendono da noi ma da loro stessi; noi  dobbiamo solo prenderci cura di loro ": sentenzia di nuovo Neil, mentre cerca di dissuadere Stevie dal praticare l'aborto..

Il film è alquanto discontinuo: ha dei momenti di buona ilarità ed i protagonisti sono sicuramente bravi ma ci sono dei personaggi che non decollano, colpa anche della difficoltà nell'adattare il film all'edizione italiana. Il marito calciatore è, nell'edizione originale, di origine italiana; nella versione che ci viene presentata,  è diventato di origine spagnola ( potenza del politically correct!) e noi dovremmo ridere intorno a delle battute di uno spagnolo che non sa esprimersi in italiano mentre nell'originale si trattava di un italiano che si confondeva, creando giochi di parole,  in inglese.

Un ultimo pettegolezzo:  Patsy Kensit, da tempo non più apparsa sui nostri schermi,  appare sempre brava ma alquanto ingrassata.

Autore: Franco Olearo


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