UNA TOP MODEL NEL MIO LETTO

 
Titolo Originale: La Doublure
Paese: Francia, Italia
Anno: 2005
Regia: Francis Veber
Sceneggiatura: Francis Veber
Durata: 105'
Interpreti: Gad Elmaleh, Alice Taglioni, Daniel Auteuil, Kristin Scott Thomas, Virgine Ledoyen, Michel Aumont

Francis Pignon (Gad Elmaleh)è un giovane semplice e onesto: fa l'autista e tutto quel che desidera è sposare Emilie (Virgine Ledoyen) ma lei non è convinta perché si conosco da quando erano ragazzi e ormai sono diventati troppo amici. Preso dallo sconforto, accetta la strana proposta di fingere davanti al pubblico e ai fotografi di avere una relazione con la bellissima modella Elèna (Alice Taglioni), allo scopo di scagionare il vero spasimante, il ricco Levasseur ( Daniel Auteuil), già sposato.  Cerca in questo modo di far ingelosire Emilie, ma la situazione che si è creata è molto delicata....

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Elogio dell'amicizia e della fedeltà fra fidanzati e coniugi. L'autore è riuscito a realizzare un film pulito anche su temi pruriginosi
Pubblico 
Adolescenti
Un linguaggio spesso colorito ed una carezza audace
Giudizio Tecnico 
 
Ottima prestazione di attori conosciuti ed altri meno, semplice regia ma buona sceneggiatura .

Francis Veber è sicuramente il re della commedia francese. Con  la capra (1981) , la cena dei cretini (1998), l'apparenza inganna (2001)eSta zitto, non rompere! (2003) ci aveva fornito dei  saggi di una comicità intelligente giocata sul paradosso. Veber é sopratutto una sceneggiatore (meno un regista) e ci sorprende sempre per le trovate spiazzanti che danno un ritmo spumeggiante alle sue storie, tutte giocate sulla figura del Pignon di turno (il nome del protagonista è sempre lo stesso nei suoi film), archetipo della persona semplice, onesta ed ingenua. E' è  proprio per la sua semplicità, per l'essere "fuori dal gioco" che Pignon  riesce a sconfiggere chi è smaliziato, arrogante  e abituato ai trucchi del mondo.
Se i film precedenti hanno puntato sopratutto su figure maschili, qui si parla di amore e c'è una ragazza, anzi nientemeno che una top model (Alice Taglioni) a fare da baricentro per l'impossibile incontro fra il mondo dei semplici e quello degli arrampicatori sociali.

A ben guardare, c'è Pignon e Pignon. Se ne La cena dei cretini ci veniva rappresentato un vero cretino ma onesto,  se Depardieu in Sta zitto, non rompere! impersonava un Candide ignaro del mondo e  troppo di buon cuore, in quest'ultimo lavoro di Veber si fa come un salto di qualità.  Francois Pignon è quello che fino a poco tempo fa (o ancora oggi?) si può definire una persona virtuosa. Le sue qualità sono l'autocontrollo, l'onestà e la fedeltà.

La sua fedeltà è eroica: costretto a convivere per motivi contrattuali con una top model, continua a pensare e a desiderare  la ragazza che ha sempre amato.
La sua onestà poi è indiscutibile: richiesto di prestarsi al gioco della simulazione davanti ai fotografi per un fidanzamento che non c'è, non si dimostra esoso ma chiede solo i soldi che sono necessari alla sua fidanzata per coprire i debiti della libreria che gestisce.

Infine, udite udite, quando finalmente Emilie accetta la sua proposta di matrimonio , va dal padre (Michel Aumont) per chiederene il consenso.

E' un vero punto di merito dell'autore aver saputo trattare un tema così pruriginoso in un modo così pulito.

Se la regia è tradizionale, la sceneggiatura marcia come un orologio svizzero con battute da vaudeville e divertenti cambiamenti di prospettiva che rivelano la matura esperienza teatrale dell'autore.

Gli attori sono tutti ben diretti anche se i "vecchi" Daniel Auteuil e Michel Aumont spiccano  per la loro consumata esperienza mentre Kristin Scott Thomas è ristretta in una parte che che non le consente di esprimere pienamente il suo talento.

Autore: Franco Olearo


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