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Gli
appassionati di Harry Potter attendevano con ansia il sesto episodio, preludio
al settimo ed ultimo della saga, già in preparazione (oltretutto Daniel
Radcliffe ha ormai vent'anni).
Il film non delude
nelle attese spettacolari: la tecnologia 3D si pone molto bene al
servizio della fantasia degli autori: non solo per le scenografie gotiche della
scuola di Hogwarts, ormai note, e nella spaventosa sequenza del mare in
tempesta davanti a scogliere a precipizio ma sopratutto nella cura con cui sono
stati ricostruiti i vicoli di una cittadina inglese stile inizio secolo.
Il racconto si sviluppa sotto forma di thriller: Harry Potter cerca di
prevedere le macchinazioni di Drago Malfoy ma sopratutto deve riuscire a
scoprire quale terribile segreto nasconde
Horace Lumacorno, riguardo
ai tempi in cui era insegnante del giovane Tom Riddle.
La storia non presenta questa volta eroi puri
(salvo il professor Silente) ma molti sono afflitti dall'incapacità di
combattere contro le proprie debolezze. Lo è il professor Horace, che in passato
non fu capace di fermare le tendenze malvagie del giovane Voldermort e solo Harry
riesce a smuoverlo dalla sua inerzia con il ricordo del coraggio di sua madre,
che "ha
rifiutato di farsi da parte perché il suo amore era più potente".
Ma l'atteggiamento più sorprendente
di tutti è proprio quello di Harry Potter: si conferma una persona mite (quando viene
colpito a sangue da Dago non reagisce) ma anche poco coraggiosa: di fronte alla
minaccia che sta subendo il suo maggiore alleato Harry, pur partecipando di
nascosto alla scena, non interviene. "Io no ho fatto niente" confida
più tardi a Hermione.
I conflitti interiori affliggono, per fortuna, anche i malvagi o i
potenzialmente tali: Drago dovrebbe essere cattivo ma non riesce ad esserlo fino
in fondo.
La
magia ha cessato di essere un potere positivo e divertente ma un pericolo
mortale se gestito da persone malvagie: scopriamo in questa puntata che Valdermort , novello Faust, ha raggiunto l'immortalità dividendo la sua anima e
preservandone i pezzi per le vite successive. "Uccidere fa a brandelli l'anima:
è una violazione della natura" rivela il professor Silente: è la terribile legge
a cui Valdermort ha deciso di aderire.
In parallelo alla battaglia contro il Male Oscuro si sviluppano alcuni plot di
romantiche intese fra i giovani (ma l'iniziativa è sempre delle ragazze: i
maschi restano al traino, per lo più irretiti con filtri d'amore): Lavanda Brown
circuisce in modo alquanto assillante Ron e Hermione ne soffre, mentre Ginny,
la sorella minore di Ron, prende l'iniziativa di baciare Harry. Un altro
episodio che connota il personaggio di Harry con una forma di melanconica
apatia, forse troppo preso dalle sue battaglie titaniche.
Complessivamente
questo episodio appare come di semplice transizione verso il gran finale, dove i toni
cupi già presenti nel precedente episodio (Harry Potter e l'ordine della Fenice)
vengono confermati quasi ad esprimere
più le inquietudini che le certezze delle giovani generazioni.
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