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"Era come entrare in un altro
pianeta" ricorda Christy, la più grande delle figlie di Johnny,
abbagliata dalle luci di New York di notte, appena arrivati nella loro terra promessa.
Venduta la macchina, la famiglia riesce a pagarsi l'affitto di un appartamento
fatiscente da qualche parte del South Manhattan. Molti dei vicini di
casa, negri, portoricani, tossicodipendenti, travestiti, vivono solo per
sopravvivere, sono abituati a non fidarsi di nessuno. Solo qualcuno si presta a
dar loro una mano. Aspirante attore lui, insegnante lei, accettano
dei lavori di fortuna in attesa di tempi migliori ma non rinunciano a mandare le
loro figlie ad una scuola cattolica. Le due bambine non si accorgono delle
difficoltà, sono piene di entusiasmo per il nuovo mondo che stanno scoprendo
giorno per giorno e vogliono ancora giocare con il papà a "Al lupo!
al lupo!" come facevano in Irlanda. Christy ed Ariel, come tutti i
bambini di questo mondo, sanno ancora poco della vita ma sono esperte di sentimenti: basta
loro uno sguardo del padre per capire che è
distratto, che non riesce più a giocare come faceva una volta. Johnny ha sempre
davanti a sé l'immagine di Frankie, il
loro primo ed unico figlio maschio, morto forse per una loro distrazione. "Tu
recita e basta" lo ammonisce Sarah, ma Johnny si è ritratto dal dolore,
rinchiudendosi nell'indifferenza ed perdendo, se non la fede, la speranza.
Sarah reagisce a suo modo suo, recupera dal suo essere femminile lo
slancio di abbandonarsi di nuovo ad un' amore appassionato
con suo marito ed a restarne incinta.
Un burbero gigante di colore, vicino di casa, diventa loro amico. Malato
di Aids, vede in loro la vita e la speranza di cui è stato privato e non
tarda a rimproverare Johnny di trascurare il bene prezioso che possiede.
La gravidanza è difficile ma Sarah vuole portarla
avanti a tutti i costi,
vuole che il "nuovo Frankie" viva
Così, tempo dopo, mentre
Tomaso sta portando a termine la sua esistenza,
il neonato inizia la sua lotta per vivere. .
Johnny e le due bambine ora
sono sul davanzale di casa, guardando la luna piena. Altre volte si sono
immaginati che Frankie stia a guardarli da lassù , come ET quando volava con la
bicicletta. . Adesso sono loro, Christy ed Ariel, che vogliono aiutare il padre
a liberarsi delle ombre del passato: "Papà, di' addio a Frankie. Ma dillo forte, che non ti sente!".
Il film è sceneggiato dalle
stesse figlie del regista che hanno realmente vissuto da piccole una storia
di immigrazione molto simile. Lo si vede per la sensibilità con cui riescono a descriverci
dei particolari che solo chi ha li ha vissuti realmente poteva annotare.
La bellezza del film è proprio nella forza di coesione di questa famiglia
dove tutti, grandi e piccoli danno e ricevono allo stesso tempo. C'é anche un
forte senso
di speranza, a dispetto di tutte le difficoltà. Natalia Aspesi non ha
potuto fare a meno di osservare che "il film riesce a trasmettere il senso misterioso della Grazia".
Si nota
a volte un eccesso di
sentimentalismo, dell'intimità di una storia privata che non è riuscita a
diventare una storia di tutti. La fede religiosa sicuramente presente
rischia di sfociare, in quei momenti dove la morte lascia il passo alla vita, in un miracolismo di stile New Age.
Il film è proiettato in Italia nella
versione integrale . Per questo motivo si è proposta la visione ai maggiorenni
per via di una scena di amore esplicito e la rappresentazione di un ambiente
violento e degradato (tossicodipendenti in cerca di droga, una minaccia con il
coltello)
Franco Olearo
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