ultimo aggiornamento:
7 marzo 2010, n. 10
Registrazione Tribunale di Roma 440/04 del 8 Novembre 2004
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817 film recensiti
E

 

TRANSFORMERS

LA VENDETTA DEL CADUTO
 

 

USA  2009
Titolo originale: Transformers  – Revenge of the Fallen
Regia: Michael Bay
Sceneggiatura: Ehren Kruger, Robert Orci, Alex Kurtzman basata sulle Action Figures della Hasbro
Produzione: Steven Spielberg per Dreamworks, Paramount Pictures
Durata: 140'
Interpreti: Shia LaBoeuf, Megan Fox, John Turturro
Genere: fantascienza
 
 

Sam Witwicky, a due anni dalla vittoria dei suoi amici robot Autobot sui malvagi Decepticon, sta per iniziare il college tra emozioni e ansie legate a questa svolta esistenziale e all’allontanamento da casa e dalla fidanzata Mikaela. Ma i Decepticon stanno riorganizzando le forze e si sono messi alla ricerca di un’altra fonte di energia che potrebbe distruggere la Terra. Quello che Sam non sa è che è proprio lui a custodire il segreto per ritrovare l’antico manufatto prova di un precedente contatto tra umani e robot alieni.

 

valori/disvalori

  visione a partire da:   giudizio tecnico

 

Pre-adolescenti

 

A parte  una certa tendenza guerrafondaia, la famiglia è presentata come un valore positivo e la fedeltà nei rapporti e lo spirito di corpo appaiono vincenti  

 Qualche scena di tensione e linguaggio a volte volgare.

  Il film è deludente sul piano del racconto La caratterizzazione del protagonista appare meno convincente e incapace di compensare l’inevitabile rigidità delle dinamiche tra i robot
         
Recensione di Luisa Cotta Ramosino        
         

Tentando di riprodurre il delicato equilibro tra action esplosiva e dimensione umana (giocata soprattutto in commedia) che due anni fa aveva decretato il successo di questa produzione ad alto budget tarata Steven Spielberg, i Transformers  tornano nelle sale con una nuova  avventura che, venduta a suon di numeri (più robot, più scene d’azione, più location), risulta però deludente sul piano del racconto.

Se la caratterizzazione del protagonista Sam (un ragazzo imbranato alle prese con il passaggio “epocale” della prima macchina e della prima ragazza) era risultata vincente per rendere efficace la prima pellicola, il suo aggiornamento in questo secondo film (la partenza per il college, la sfida di un rapporto a distanza con la bella Mikaela) appare meno convincente e incapace di sostenere la necessaria dose di umorismo per compensare l’inevitabile rigidità delle dinamiche tra i robot.

La caratterizzazione comica degli stessi robot, infatti, fatta eccezione per Bumblebee (la Camaro di Sam che nasconde un robot), appare infatti forzata e l’intero dipartimento “umano” è sacrificato alla spettacolarità dei combattimenti tra i robot, potenziata da nuovi effetti speciali esaltati alla visione sugli schermi IMAX.

La complicazione della mitologia dei Transformers, con nuovi potenti cattivi e intrecci con luoghi e temi di antiche civiltà, non aiuta ad appassionarsi alle vicende di questi ammassi di latta per i quali resta difficilissimo empatizzare, mentre il motivo del sacrificio e dell’accettazione del proprio destino non riceve qui nessun approfondimento e declinazione degni di nota.

Detto questo il film resta uno spettacolone tutto sommato innocuo (a parte forse una certa tendenza guerrafondaia...) in cui la famiglia è presentata come un valore positivo e la fedeltà nei rapporti e lo spirito di corpo appaiono vincenti.