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Settimanale di orientamento per la visione di film e della TV

25 luglio 2010, n. 29   

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"WITH OR WITHOUT YOU"

(With or without you)

 

Recensione di Franco Olearo

Valori/Disvalori

Si suggerisce  la visione  a  partire da:

Giudizio tecnico

 

Adulti

Una coppia di sposi, di fronte alla difficoltà di avere un figlio, rifugge a forme di procreazione assistita Per dialoghi con riferimenti sessuali ed una scena di rapporti sessuali con nudo Regia discreta ma bravi gli attori


 

Gran Bretagna 1999
Regia: Michael Winterbottom
Interpreti: Derval Kirwan (Rosie Boyd), Christopher Eccleston
(Vincent Boyd), Yvan Attal (Benoit)
Distribuzione: Bim
Genere: commedia
Censura inglese: VM 18
 

 

  

La vicenda si svolge a Belfast ma non tratta affatto dei ben noti conflitti che hanno tormentato fino a poco tempo fa questa i città; approfondisce invece la storia privata di una coppia di sposi sui trent’anni, Vincent e Rosie, che cercano in tutti i modi di avere un figlio che ancora tarda. La speranza che viene delusa nonostante i ripetuti tentativi, le situazioni umilianti che entrambi debbono sostenere per seguire i consigli dei medici (del tipo correre a casa nel breve intervallo di pranzo per cogliere l’attimo favorevole) sviliscono il loro amore e lo riducono ad un problema di tecnica riproduttiva, incrinando progressivamente la fiducia nel loro legame .

Vincent si lascia irretire da una ragazza che è stata una sua vecchia fiamma ai tempi in cui faceva il poliziotto e comincia a rammaricarsi di aver lasciato, per amore di Rosie, una vita avventurosa per quella più prosaica di vetraio con i padre di lei.

Rosie, da parte sua, riscopre la sua vena romantica e sensibile, riaccesa dall’arrivo imprevisto di Benoit, un ospite francese, suo amico di penna del periodo adolescenziale ,con il quale riprende a condividere la passione per la musica e per l’arte.

La scoperta del doppio tradimento ha un effetto benefico: Rosie scopre che "lasciareVincent sarebbe come rinunciare ad una parte di se stessa". La loro rappacificazione è coronata dall’arrivo del sospirato figlio

Il film rappresenta bene alcuni fondamentali valori positivi della vita di coppia che possono essere impiegati come spunti di discussione con i figli:

In particolare è ben resa la forza trasformante dell’unione coniugale che fa si che, a dispetto di crisi e tempeste che possono intervenire, ognuno riconosce la propria vera essenza proprio nel far parte di tale unione e non riesce a riconoscersi al di fuori di essa.. "Fuggire da lui sarebbe fuggire da quello che sono " dice ancora Rosie. In effetti per Vincent questo legame risulta essere più forte delle "distrazioni erotiche" che subisce da parte della sua vecchia fiamma mentre per Rosie l’amore adulto e responsabile vince sull’infatuazione adolescenziale, fatta di suggestioni più che di realtà.

Altro aspetto positivo evidenziato dal film è il rifiuto della coppia di fronte alla proposta dei medici di sottoporsi ad una procreazione eterologa. Essi sentono chiaramente che la loro voglia di render concreto il loro affetto con la nascita di un figlio ha molto poco a che fare con l’intromissione del seme di un "altro" (si tratta fra l’altro di una coppia inglese protestante, non cattolica).

Purtroppo questo film, bello per la regia, per la bravura dei protagonisti ed i valori che vi sono espressi, si dilunga nel riprendere gli svariati incontri amorosi con un dettaglio molto realistico e poco sottinteso. Per questo motivo concordiamo con la censura inglese nel ritenere che questo film sia adatto per  maggiorenni.

Franco Olearo